Parasocial, Vibe Coding e 6-7 sono le parole dell’anno 2025

Tre parole che raccontano l’epoca in cui stiamo vivendo

Ogni anno i principali dizionari della lingua inglese scelgono la Word of the Year, una parola che riesce a catturare lo spirito del tempo. Il 2025 non fa eccezione: i termini selezionati raccontano non solo come parliamo, ma soprattutto il mondo in cui viviamo — fatto di connessioni digitali, tecnologie emergenti e nuovi modi di comunicare.

Quest’anno le parole protagoniste sono Parasocial, Vibe Coding e 6–7, scelte rispettivamente da Cambridge Dictionary, Collins Dictionary e Dictionary.com.

Vediamo cosa significano e perché sono importanti per chi studia l’inglese oggi.

Parasocial, connessioni e legami apparentemente reali

II Cambridge Dictionary ha scelto “parasocial” come parola dell’anno 2025.
Il termine descrive quei legami unilaterali che si formano tra il pubblico e una celebrità, un influencer, un personaggio di fantasia o persino un chatbot. Si tratta di connessioni “a senso unico”: noi conosciamo tutto della persona che seguiamo, ma quella persona non sa nulla di noi.

Il concetto di parasocial interaction nasce nel 1956 e oggi è più attuale che mai, soprattutto tra gli adolescenti che trovano online una forma di vicinanza e rassicurazione.
Con piattaforme come TikTok, YouTube o Twitch queste percezioni diventano ancora più forti: chi segue un creator può avere l’impressione di far parte della sua quotidianità.

Perché è una parola significativa?
Perché racconta un fenomeno sociale che cresce insieme alla tecnologia e mette in luce un tema molto discusso: l’isolamento percepito e la “falsa connessione” alimentata dagli algoritmi e dai media digitali.

Vibe Coding, icreare con l’intelligenza artificiale

Il Collins Dictionary ha scelto “Vibe Coding”, un’espressione che descrive l’uso dell’intelligenza artificiale per generare codice partendo da istruzioni in linguaggio naturale. Non servono più competenze tecniche avanzate: basta descrivere l’effetto desiderato e l’AI costruisce ciò che serve.
Esempi?

  • “Vorrei un’app che organizzi automaticamente le mie foto.”
  • “Mi serve un sito semplice per presentare questo progetto.”

Il focus non è più sulla sintassi del codice, ma sull’intenzione. Da qui il termine vibe: l’idea, la direzione creativa, l’atmosfera di ciò che si vuole realizzare.

Per chi studia inglese e tecnologia, il vibe coding rappresenta una rivoluzione: apre le porte a un futuro in cui chiunque può diventare creatore, basta saper immaginare e comunicare in modo chiaro.

Il significato di 6-7: un numero che diventa linguaggio

Il Dictionary.com ha scelto “6–7”, un termine volutamente “ambiguous and nonsensical”, cioè ambiguo e apparentemente senza senso.
Si tratta di uno slang nato su TikTok America e molto usato dagli adolescenti, spesso accompagnato da un gesto delle mani: palmi in sù che si muovono avanti e indietro.

Il significato?
Una sorta di “così così”, “forse”, “boh”.
Un modo espressivo, a metà tra parola e mimica, che mostra come i giovani creano continuamente nuovi linguaggi ibridi, immediati e virali.

Cosa ci insegnano le parole del 2025?

Questi tre termini raccontano una società in rapido cambiamento, dove tecnologia, creatività e comunicazione si intrecciano ogni giorno. Per chi studia inglese, osservare le Words of the Year è un modo prezioso per capire come evolve la lingua e come riflette i fenomeni culturali.

Alla British School crediamo che imparare l’inglese significhi anche esplorare il mondo che ci circonda — e il linguaggio è la chiave per interpretarlo.

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