Studiare nel Regno Unito dopo la Brexit

Tutte le nuove normative e cosa fare per studiare nel Regno Unito dopo la Brexit.

Alla fine la Brexit si è concretizzata e il Regno Unito è definitivamente uscito dall’Unione Europea. Le norme sull’immigrazione del Regno Unito cambiano a partire da gennaio 2021 e la maggior parte dei cittadini dell’UE richiederà visti per istruzione o lavoro.
Vediamo che conseguenze avrà nel settore universitario.
Ecco un breve riepilogo di ciò che attende gli studenti che studiano – o hanno intenzione di studiare – nel Regno Unito dopo la Brexit.

La buona notizia è che gli studenti che vengono nel Regno Unito per corsi di laurea potranno comunque soddisfare i loro requisiti linguistici utilizzando la certificazione Cambridge Assessment English C1 Advanced o C2 Proficiency, senza dover sostenere un altro test per richiedere il visto.

Ma veniamo ad un’altra questione importante, le tasse universitarie!

Studiare nel Regno Unito: quali sono le tariffe universitarie dopo la Brexit

Studenti che hanno iniziato i corsi nell’anno accademico 2020-2021 e risiedono nel Regno Unito prima del 1 gennaio 2021

Gli studenti che hanno iniziato a studiare nel Regno Unito nell’anno solare in corso (2020 Ndr.) possono beneficiare delle stesse tariffe degli studenti locali per le tasse universitarie, valide sia in Inghilterra che in altre nazioni del Regno Unito – Scozia, Galles, Irlanda del Nord – dove le tasse possono variare. Inoltre, possono ancora accedere ai prestiti governativi più popolari per gli studenti.

Questi studenti hanno anche la facoltà di registrarsi presso il programma di regolamento dell’UE, a condizione che la richiesta venga inoltrata prima del 30 giugno 2021, così da poter continuare il loro soggiorno di studio nel Regno Unito.

Studenti che iniziano i corsi nel 2020-2021 ma che arriveranno dopo il 31 dicembre 2020

Beneficiano delle stesse tariffe degli studenti britannici in termini di tasse universitarie e hanno accesso anche ai prestiti governativi.

Tuttavia, se la loro permanenza è superiore ai 6 mesi, devono ottenere un visto per studenti, che consentirebbe loro di rimanere nel Paese per tutta la durata dei loro studi. Affinché il visto venga concesso, è necessario che gli studenti dimostrino di possedere un livello di inglese adeguato e le risorse economiche per sostenere le spese universitarie e quelle di soggiorno.

Terminati gli studi, questi studenti possono fare domanda per un altro tipo di visto, che dovrebbe esser reso disponibile nell’estate 2021, che consentirà loro di lavorare nel Regno Unito o di cercare lavoro per i successivi due anni (tre, se hanno un dottorato) dal conseguimento della laurea.

Studenti che iniziano il corso nell’a.a. 2021-2022 e arriveranno dopo il 31 dicembre 2020

Gli studenti che hanno in programma di trasferirsi in Gran Bretagna il prossimo anno dovranno allinearsi alle tasse universitarie attualmente pagate dagli studenti internazionali provenienti dai Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea. Si tratta di tasse abbastanza salate, che mediamente si aggirano in un range che va dalle 13.000 alle 18.000 sterline all’anno.

Per studiare nel Regno Unito dopo la Brexit, bisogna ottenere un visto per studenti, per completare il percorso di studi, e un secondo visto per avere la possibilità di cercare lavoro.

Gli scambi Erasmus dopo la Brexit

Creato nell’ambito dell’Unione Europea nel 1987, l’Erasmus+ è un programma di mobilità internazionale che consente ai giovani di studiare all’estero, in uno dei Paesi aderenti al programma, per un periodo compreso tra i pochi mesi e l’anno.

Uscendo dall’UE, non sarà più possibile fare l’Erasmus nel Regno Unito. Si prevede comunque che giungano a termine tutti i progetti coperti da fondi allegati al budget 2014-2020 del programma, compresi, quindi, quelli il cui finanziamento si estenderebbe oltre il 2020 e quelli che riguardano il Regno Unito. Insomma si potrà ancora fare fino all’esaurimento dei fondi per il 2019/2020.

Per quanto concerne una possibile, futura partecipazione del Regno Unito al programma Erasmus+ (il Paese potrebbe, se lo desidera, continuare a farne parte sulla stessa base degli altri Stati extra UE, come la Turchia o la Serbia), non è ancora stata presa una decisione definitiva. Nel febbraio 2020, un portavoce del Dipartimento dell’Istruzione del Regno Unito ha affermato che il governo Johnson rimane “aperto a prendere parte ad alcuni elementi del prossimo programma Erasmus, a condizione che sia nel migliore interesse del Regno.” Ha aggiunto che sono state prese in esame diverse soluzioni, compresa la possibilità di creare un’alternativa “locale”,  specifica per il Regno Unito.

È anche molto probabile che inventeranno un programma alternativo.

Il Paese è una meta di studio molto popolare tra gli studenti italiani ed europei. Nel biennio compreso tra il Giugno 2017 e il Maggio 2019 ha ospitato 31.410 studenti UE. Più nello specifico, statistiche alla mano, il Regno Unito rappresenta la quarta destinazione preferita degli studenti italiani e la settima per quelli europei.

Probabilmente molto cambierà ancora nel tempo e noi di British School Group siamo qui per darvi tutto il supporto, innanzitutto con un’ottima preparazione della lingua inglese e il raggiungimento delle certificazioni necessarie.

Contatta una delle nostre sedi più vicine a te per capire le tue esigenze e come possiamo aiutarti.

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